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Le vostre citazioni
Data: 1 giugno 2007
Nome: Silverio
Cognome: Angelucci
Tipo di opera: Cinema
Titolo dell'opera: LA COMUNIDAD
Autore: Alex de La Iglesia
Citazione: dovrei citare l'intera sceneggiatura.Da vedere assolutamente
qualche ora prima della festa, a digiuno.

Data: 25 aprile 2007
Nome: Massimo
Cognome: Morasso
Tipo di opera: Letteratura
Titolo dell'opera: Il ritorno a casa di Enrico Me
Autore: Claudio Piersanti
Citazione: Pioveva una sorta di nevischio, che gli si appiccicava sulle spalle. Rosa e la figlia, imbacuccate in due montoni, sbucarono all'improvviso dalla strada e anziché entrare in casa loro puntarono dritte verso casa Metz. Quando incontrarono i due uomini non ci furono saluti. Cosa voleva Rosa? All'ora di cena! Lo vide alla finestra e lo salutò agitando la mano guantata. Lui andò a aprire e le fece entrare.
"Dove andate con questo tempaccio?"
"Ho visto due signori qua fuori... Temevo che avessi ospiti stasera, non
volevo disturbare."
"Nessun disturbo."
"MI è venuto in mente per strada... Senti cosa è successo. Abbiamo fatto
la spesa per cinque e invece siamo in tre. un errore della mia bambina."
Guardò la ragazza fingendosi severa e aggiunse: "Ho pensato: perché non
sentiamo se Enrico è libero? Che ne dici? C'è solo una nostra amica".
Enrico cercò una scusa ma non gli venne in mente, così accettò. Rosa
sembrò piacevolmente stupita.
"Bene! Allora mettiti il cappotto e vieni!" E alla figlia: "Visto, Giuliana? E tu che dicevi 'non si può non si può'...
"Dicevo solo che era meglio telefonare!" si difese la figlia. E' così, pensò Enrico infilando il cappotto, all'improvviso il mondo intero si mette d'accordo e ti invita a cena, ti offre la poltrona più ambita, ti offre tutto!
Uscì allegro con le due vicine e corsero sino al cancello di fronte. Il nevischio stava infittendo, trasformandosi rapidamente in neve.

Data: 18 maggio 2007
Nome: Circolo di lettura Biblioteca Appia
Tipo di opera: Letteratura
Titolo dell'opera: Signor Malaussène
Autore: Daniel Pennac
Citazione: ....."Il resto del gruppo non capì, in un primo momento, perchè
Six crollasse tenendosi il basso ventre, nè riuscì a riconoscere un
bambino tutto nudo in quella cosa rosa e lucida che urlando saltava oltre
il corpo dello studente praticante Clément e si precipitava giù per le
scale senza scivolare sui resti delle loro prieme colazioni. Quando infine
capirono che quell'anima portava scarpe da ginnastica, quando associarono
quell'albicocca danzante al culetto di un bambino più vivo che mai, era
troppo tardi: le porte dei piani inferiori si erano aperte su un baccano
di mocciosi multicolori che facevano da scorta al piccolo dio
risuscitato."...

Data: 18 maggio 2007
Nome: Circolo di lettura Biblioteca Appia
Tipo di opera: Teatro
Titolo dell'opera: Cantata dei giorni dispari
Autore: Eduardo De Filippo
Citazione: Atto secondo...."Pasquale, beatamente seduto fuori al balcone
di sinistra, ha disposto, davanti a sè, un'altra sedia con sopra una
guantiera e una piccola macchinetta da caffè napoletana, una tazzina e un
piattino. Mentre attende che il caffè sia pronto, parla col suo
dirimpettaio, professor Santanna.
Pasquale: A noialtri napoletani, toglieteci questo poco di sfogo fuori al
balcone...Io, per esempio, a tutto rinuncierei, tranne a questa tazzina di
caffè, presa tranquillamente qua, fuori al balcone, dopo quell'oretta di sonno che uno si è fatta dopo mangiato. E me la devo fare io stesso, con le mie mani.".....

Data: 18 maggio 2007
Nome: Circolo di lettura Biblioteca Appia
Tipo di opera: Letteratura
Titolo dell'opera: Selvaggi amori
Autore: Calixthe Beyala
Citazione: Alla fine di quel pomeriggio il sole declianava lentamente.
Senza sparire del tutto, danzava sulle foglie dai colori squillanti adorate dagli insetti. Sedute vicine sul balcone, Flora-Flore e io sferruzzavamo sciarpe gialle a macchie beige per allontanare il malocchio
e verdi-rosse-arancio per attirare le energie positive. Nel giardino di
Belleville, donne bercianti chiamavano i marmocchi come galline.
Coccodè:"Dove sei, Inès?" Coccodè:"Vieni qui!" Coccodè:"E' ora di andare a
casa!". Negre in bubu che portavano neonati sulla schiena tornavano a
casa, sfinite dal sole. Ogni tanto alzavano la testa. "Allora Eve-Marie, a
che punto è il nostro romanzo?". Sorridevo. "Oh, aspetto solo che facciano
la nuova programmazione" dicevo. Poi rimuginavo tra me: "E dire che questi
bianchi pensano che siano i negri a non avere la nozione del tempo!" e
riprendevamo i nostri lavori.
Senza preavviso cominciò a piovere, una pioggia di luglio, piena di speranze che non avrebbe potuto soddisfare.

Data: 18 maggio 2007
Nome: Circolo di lettura Biblioteca Appia
Tipo di opera:Cinema
Titolo dell'opera: Una giornata particolare
Autore: Regista Ettore Scola
Citazione: "Me lo dovevate dire subito come la pensavate..." "Perchè cosa
cambiava?" "Non vi facevo entrare in casa mia, ecco cosa cambiava..." "Ma
di cosa ha paura, lei è cosi sicura delle sue idee." "Me l'offrirebbe un
caffè?" "Ma sì certo, accomodatevi, però non guardate il disordine!""Come
si dice, l'ordine è la virtù dei mediocri."

Data: 18 aprile 2007
Nome: Tiziano
Cognome: Canale
Tipo di opera: Cinema
Titolo dell'opera: Maccaroncelli a la vecchia Rom
Autore: Aldo Fabrizi
Citazione: MACCARONCELLI A LA VECCHIA ROMA
'Sto sugo è proprio adatto pe' un triclinio
e quanno dar tigame er primo fumo
se sparge ner cortile, a quer profumo
viè l'acquolina a tutto er condominio.
E' un sugo che richiede tirocinio,
e tutti l'ingredienti de consumo,
che adesso in du' parole ve riassumo,
nun vanno mai stufati in alluminio.
Perciò attenzione: grasso de presciutto,
battuto co' l'odori fino fino
soffritto in un po' d'ojo e un po' de strutto.
Poi dado, pommidoro, concentrato,
noce moscata, chiodo, latte, vino
e un chilo de culaccio impilottato.

Data: 12 aprile 2007
Nome: Marco
Cognome: Gaggiotto
Tipo di opera: Teatro
Titolo dell'opera: Le voci di dentro
Autore: Eduardo De filippo
Citazione: "Voi ora volete sapere perchè siete assassini ?! E che
ve lo dico a fare ? Che faccio parlo inutilmente ? Chisto po' è 'o fatt''e
zì Nicola!
In mezzo a voi probabilmente ci sono anch'io, e non me ne rendo conto...
Avete sospettato l'uno dell'altro: il marito della moglie e la moglie del marito, la sorella del fratello e il fratello della sorella, la zia del nipote e il nipote della zia ! Io vi ho accusati e voi non vi siete ribellati, non l'avete creduto possibile. Un delitto l'avete messo fra
le cose probabili di tutti i giorni, un assassino, nel bilancio di
famiglia !!!
La stima... Don Pasquà la stima che ci mette a posto con la nostra coscienza , che ci da la possibilità di guardarci dentro e dire: Si è
cosi ; quella stima che ci dà la fiducia scambievole, la serenità, la
possibilità di guardarci negli occhi ...
Don Pasquà senza la stima ci si può arrivare anche al delitto, e ci stavamo arrivando !! Pure la cameriera ha sospettato di voi: 'a passeggiata in barca, Donna Ro'
ci penso io... ci penso io, lo sfizio me lo voglio prendere io... no
ce l'ho prendiamo tutti insieme...
E come si fa a campare in queste condizioni, non è possibile, Don Pasquà
non si va avanti!!!
(Alberto alzando gli occhi al cielo si rivolge a Zì Nicola) Zì Nicò
avevi ragione tu parlare è inutile ! Ma che parlamm 'a fà ! Tu che sapevi
tante cose, e che hai campato per tanti anni, damme nu cunziglio, dimmi
tu come vi devo regolare, parlami tu ! (Si sente il rumore dei fuochi d'artificio di Zì Nicola che proviene dall'aldilà, frutto dell'immaginazione di un Alberto confuso e demoralizzato ) Non ho capito
zì Nicò!
Parla un'altra volta, parla chiaro !!! ( poi rivolgendosi al brigadiere) Brigadiè avete sentito sparare da lontano? E' stato Zì Nicola. M'ha parlato.
Ha voluto spiegarmi ma ... non ho capito, e ma mo nun ce putimmo capì
cchiù è 'o vero Zi Nicò ? Non ci possiamo capire più... Non si Capisce!"

Data: 11 aprile 2007
Nome: Mikael
Cognome: Haikarainen
Titolo dell'opera: L'Arte del Sogno
Autore: Michel Gondry
Citazione: Tutto il film è incentrato sul rapporto tra due giovani vicini di casa, Stéphane e Stéphanie. E' molto bella tutta la prima parte, in cui
Stéphane - figlio della padrona di casa di Stéphanie - viene a vivere nell'appartamento accanto a quello occupato dalla ragazza e la conosce
casualmente sulle scale. Stéphane cerca di tenere nascosta la sua identità
ma viene scoperto quasi subito da Stéphanie e dalla sua amica Zoe.
Esilarante la scena in cui i due prendono un appuntamento telefonico per
vedersi a casa di lei e Stéphane esce di nascosto da casa per far credere
di arrivare da fuori, naturalmente visto dalle ragazze attraverso lo
spioncino.

Data: 11 aprile 2007
Nome: Luca
Cognome: Tarantelli
Tipo di opera: Letteratura
Titolo dell'opera: Colombi e sparvieri
Autore: Grazia Deledda
Citazione: Allora tutto mi sembrava poetico nella casa dei miei vicini, il
pozzo primitivo che ricorda la costruzione dei nuraghes, i cavalli
che ruminavano il fieno estraendolo dai cestini di canna, il vecchio che
li accarezzava e parlava loro come ad amici, la mola romana trainata dall'asinello, la vecchia serva che puliva la farina seduta sotto la tettoia, i ballatoi di legno, e soprattutto una specie di veranda sporgente sul cortile sopra il portico terreno. Era un ballatoio coperto da un tetto di tegole, una rozza imitazione dell'antico calcidium, sul quale s'aprivano le porte delle camere al primo piano: spesso Columba
stava là seduta su uno sgabello accanto a una pianticella di basilico
verdeggiante in un vaso di sughero.
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