Parola di... Cecilia D'Elia

D'EliaIl 26 maggio nella nostra città torna la “Festa dei vicini di casa”, dopo l’esordio e il successo che ha avuto a Roma nel 2005.

Un appuntamento che ha origine in Francia, ma coinvolge ormai diverse città europee e da quest’anno anche tanti comuni italiani .

“Vicinivicini”, così abbiamo voluto chiamare la nostra festa, è un invito a fermarci un attimo e a rivolgerci  a chi ci vive accanto, a fare in modo che la casuale convivenza condominiale possa diventare un’occasione di amicizia, di solidarietà e di divertimento. 

Proprio oggi che le tecnologie ci consentono di varcare facilmente le barriere e i confini che un tempo limitavano la comunicazione tra le persone, oggi che il mondo sembra essere a portata di mano e che ci si conosce via internet, si corre il rischio di non saper più guardare a chi ci è più prossimo.

La convivenza va coltivata e riaffermata ogni giorno. Nella nostra città non abita solo una somma di individui, ognuno intento a perseguire la propria personale esistenza. Nella nostra città vive una trama di relazioni sociali e di amicizia, ed è questo intreccio che ci fa sentire parte di una comunità civile. Speriamo che questa trama cresca e si faccia sempre più fitta. Proviamo a farlo con le nostre politiche, vogliamo farlo anche con una festa.

Sempre più i nostri vicini vengono da paesi lontani, hanno culture, religioni, usi e abitudini diverse dalle nostra, la festa può rappresentare non solo l’occasione per scoprire cose nuove e diverse, ma anche di verificare cose in comune.

Tanti piccoli rapporti di buon vicinato fanno insomma una comunità, anche e soprattutto in una grande città come la nostra.

Siate voi i protagonisti della festa.. Promuovete per quel giorno la vostra festa di vicinato e segnalatela al sito. Siamo certi che Roma sarà all’altezza della sua fama di città aperta e solidale.

Buona festa a tutti.

Cecilia D’Elia
Assessore alle Politiche per la Comunicazione, Semplificazione e Pari Opportunità

 

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