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Due domande a Fulvio Vento, Presidente ATAC

ATAC è sponsor della Festa dei vicini di casa: perché avete scelto proprio questa manifestazione?

Il condominio, in dimensione ridotta, può essere paragonato al microcosmo che viaggia sui mezzi di trasporto pubblico: gente che incrocia frettolosamente le proprie vite, ognuna con il bagaglio del suo quotidiano, per un breve arco di tempo, che può essere trasformato in un'occasione di scambio e solidarietà.
Credo che scegliere di lasciare la propria auto e viaggiare con “gli altri” sia anche un modo per liberare energia positiva, così come decidere di organizzare una festa per conoscere meglio i propri vicini di casa: sono gesti che, con un piccolo sforzo, possono migliorare la comprensione reciproca e portare benefici nella vita di tutti i giorni.

Secondo lei, si potrà tornare ai vecchi rapporti di vicinato?

Indubbiamente una manifestazione di questo genere è un buon calcio di avvio, perché crea l'occasione di incontrarsi al di fuori delle spesso infuocate Assemblee di Condominio o del rapido passaggio in ascensore. Anche se non possiamo più lasciare la porta di casa aperta, il nostro vicino può ancora essere disposto a ritirare in nostra assenza un pacco o aver bisogno di un piccolo acquisto in momenti di emergenza: conoscerlo meglio è proprio il primo passo per avviare lo stile di vita ispiratore della Festa dei Vicini di casa.

 

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