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Parola di...

Anche se non ci pensiamo così, siamo tutti “vicini” e allora questa festa che ci viene proposta è una festa per tutti noi, che viviamo in questa città, insieme. Una bella occasione per riflettere sulla nostra appartenenza ad una comunità di Foto di Mario Marazziticoabitazione e per riprendere in mano l'architettura sociale, umana di questa città. Possiamo partire da un dato casuale, quello di essere vicini, di abitare nello stesso condominio, nello stesso quartiere e farne un'occasione del tutto gratuita di prossimità e di umanizzazione. Passare da un'appartenenza virtuale ad una virtuosa. Non ci vogliono trattati di statistica e di sociologia per dimostrare che la solitudine in una grande città come la nostra va aumentando. Nelle pieghe della nostra vita quotidiana ce ne accorgiamo tutti e, se siamo sinceri, questo rende spesso la vita più difficile di quanto potrebbe ragionevolmente essere. Ma forse ce ne accorgiamo ancora troppo poco quando possiamo permetterci di farne a meno. Se ne accorgono tanto, troppo, quelli come gli anziani, i più poveri o chi sta peggio per cui l'individualizzazione del nostro vivere, la corrosione delle relazioni, diventano una condanna all'isolamento e all'assoluto anonimato. La solitudine non ci piace e non è buona: conviene a tutti impegnarsi a sviluppare maggiore umanità e convivialità.Tutti possiamo dare un contributo alla costruzione di una rete locale d'appoggio di cui ciascuno sente il bisogno, oggi come in passato, non solo per risolvere piccoli o grandi problemi quotidiani senza dover ricorrere a misure suppletive professionali o commerciali, ma in prima istanza perché cordialità, convivialità, gratuità sono all'origine del senso civico e possono rendere più simpatica questa città e più gradevole viverci. Ben venga allora che ciascun romano accorci la distanza con chi gli sta vicino, magari a partire da una festa e investa poi qualche minuto al giorno per guardarsi attorno, per portare una borsa pesante o per condividere una vita che da soli pesa troppo e che insieme può diventare leggera., per non inselvatichire con questa città.

 

Mario Marazziti
Portavoce della Comunità di S. Egidio

 

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